Laura Schrader

Giornalista e scrittrice

Attivi con impegno in non facili tematiche di inclusione e di conoscenza.
Organizzatori di concrete azioni di solidarietà.
Ragazzi e ragazze che non sanno di esser speciali.

Vincenzo Di Dio

Fondatore Circolo Arci Caffè Basaglia di Torino

Con l’Assoc. Camminando A Passo Lento, si respira aria pura perché esprime armonia, sobrietà, coerenza, solidarietà , valori e virtù, purtroppo non tanto diffusi. Per me è stato un incontro coinvolgente e bellissimo. Grazie Ragazzi per il Vostro impegno e serietà.

Davide Grasso

Giornalista, scrittore e volontario YPG

Ho conosciuto le ragazze e i ragazzi di “Camminando a passo lento” nel 2018. Avevano organizzato un’iniziativa pubblica nella città di Pinerolo (io sono di Torino, poco distante) per dare l’opportunità a Ezel Alcu, una donna curda che ha l’asilo politico in Italia a causa delle persecuzioni turche, di presentare il suo libro di poesie. Avevano invitato anche altre persone a intervenire, tra cui Heval “Jak” Cekdar, un combattente italiano delle Ypg (le Unità di protezione del popolo curde che combattono l’Isis in Siria) che ha combattuto a Raqqa. Avevano permesso un intervento anche a un altro torinese delle Ypg, Heval Azadi “Pachino”, che si trovava allora in Siria, via Skype. Da allora li ho visti molte volte ad assemblee e iniziative pubbliche riguardanti la Siria del nord e il Kurdistan, perché è ciò di cui in questo periodo mi occupo principalmente. Quello che mi ha colpito di loro è l’approccio inusuale all’agire politico. Mi sembrano privi di quell’ansia di imitare altri percorsi o inserirsi in un solco già stabilito, e spero che questo li indurrà a cercare di sperimentare, naturalmente senza presunzione e con umiltà, nell’ottica che non tutto ciò che si riceve in eredità su un certo territorio è positivo, e realtà nuove servono anche a rinfrescare l’aria. Ho notato che organizzano le loro attività con molta cura, ci mettono impegno nell’informare e comunicare, nel rispettare i contesti in cui si muovono. Questo è raro di per sé, forse ancor più in certi contesti culturalmente aperti e critici che però oggi scontano enormi difficoltà sul piano dell’organizzazione, della comunicazione, della disciplina, dell’entusiasmo. Non posso che augurarmi che una realtà del genere si ingrandisca e riesca ad aggregare nuove persone – il più possibile – nei prossimi anni.

Firat Ak

Attivista curdo

Da quando ci siamo incontrati con i ragazzi del gruppo e ci siamo organizzati per un evento “Treno della memoria”, mi hanno accolto nel loro gruppo meraviglioso, da quel giorno ci siamo presi stesso treno che viaggia in direzione di libertà, rispetto, democrazia, cultura, curiosità per imparare e solidarietà internazionale, già più di 3 anni viaggiamo insieme. Siamo rimasti nel contatto sia come amici sia come i ragazzi di diversi luoghi del mondo. Mi ha tirato loro vento di consapevolezza, solidarietà e determinazione, che mi sento fortunato di essere conosciuti ognuno. Per me conoscere questi ragazzi nel mondo individualista, è un bel passo a lento ma preciso e collettivo, è non ha il prezzo. Grazie ragazzi per il vostro cuore pieno di amore e gioia. Continua così camminando a passo lento con la stessa determinazione e amore verso gli obbiettivi del futuro! Grazie dal cuore.
Spas Û Serkeftin! (Grazie e Auguri alla vittoria)

Davide Simonetti

Attore e autore teatrale, parte di Nouvelle Plague teatro. Dal 2018 direttore artistico del Caffè Basaglia di Torino

La cittadinanza attiva è una precisa azione politica: aver cura di chi ho accanto e dello spazio che vivo è il primo ed essenziale passo per prendermi cura di me stesso.
È questo ciò che Camminando a passo lento – creando occasioni di incontro, risate, benessere comunitario e riflessione – riesce a trasmettere così bene.